detroit

In passato, Detroit era una città divoratrice di suolo e di risorse. Dopo la forte crisi che ha interessato la sua industria automobilistica, la città ha perso in soli 12 anni, dal 2000 al 2012, il 25% della popolazione. La rinascita di Detroit passa attraverso il recupero di gran parte del suolo attraverso la demolizione di edifici abbandonati e una nuova idea di gestione delle acque piovane.

Il punto di partenza vede una rete idrica che indirizza l’acqua piovana in direzione dell’impianto di trattamento posto a sud della città: un sistema messo sempre a rischio dalle piogge intense, facendo fuoriuscire l’acqua in eccesso con la conseguenza irrimediabile che la stessa acqua ( ancor prima di essere trattata) si riversa nei fiumi che attraversano la città. L’idea è quella di realizzare una vera e propria infrastruttura in grado di ripulire l’acqua. Di questa infrastruttura fanno parte:

– I “boulevard dell’acqua piovana”, ampie strade che raccolgono la pioggia da diversi punti della città e la trasportano in aree dotate di bacini di accumulo ai lati della strada;

-Aree vuote, larghe e a bassa profondità, create per trasformarsi in laghi in occasione delle piene dei fiumi;

-Stagni o “giardini della pioggia” creati nelle aree commerciali e residenziali;

-Vegetazione lungo le strade con funzione di difesa naturale della città.

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