Secondo quanto denunciato dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), gli investimenti in fonti rinnovabili ed efficienza energetica hanno fatto un passo indietro nel 2017, diminuendo a livello globale del 3% dopo molti anni di crescita. Il declino  sembra proseguire anche quest’anno e non appare legato soltanto al calo dei costi. Tra i fattori che pesano c’è anche la riduzione degli incentivi al fotovoltaico in Cina. Il calo degli investimenti, ha commentato il direttore dell’Aie, Fatih Birol, «potrebbe minacciare l’espansione delle energie pulite necessarie per gli obiettivi di sicurezza energetica, clima e pulizia dell’aria». Anche il gas, la fonte fossile meno nociva, è in parte colpito dal fenomeno: dopo il boom dello scorso decennio, i progetti per nuove forniture di Gnl attireranno quest’anno appena 15 miliardi di dollari. Se non ci saranno novità nei prossimi 12-18 mesi , c’è il rischio di carenze di offerta entro il 2023, avverte l’Aie. Nel 2017 l’energia ha attirato investimenti per 1.800 miliardi di $ nel mondo (-2% rispetto al 2016). Per il secondo anno consecutivo ad aggiudicarsi la fetta più grande è stato il settore elettrico con 750 miliardi contro i 715 miliardi dell’Oil & Gas.

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