GSE e l’esigenza di una fase nuova

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Il bilancio degli ultimi anni del Gestore Servizi Energetici evidenzia che gli strumenti in favore del clima e molte imprese sono in sofferenza.

Il cambio imminente dei vertici del GSE (Gestore dei servizi energetici) è l’occasione per rilanciare un ruolo attivo del gestore, dando nuova vita ai meccanismi di incentivazione vigenti. Dal conto termico ai titoli di efficienza energetica.

Certificati bianchi

Il meccanismo di incentivazione, nonostante il ruolo centrale ad esso attribuito dai governi nella strategia energetica nazionale (la SEN prevede di raggiungere il 60% dell’obiettivo con il meccanismo dei certificati bianchi), è in grande difficoltà per aspetti spesso tecnico/burocratici che mettono in difficoltà la credibilità del meccanismo.

Il crollo delle nuove domande: -75% in 3 anni

Un significativo indicatore dello stato di crisi del meccanismo è dato dall’andamento del numero di nuove proposte di progetto presentate: le nuove domande sono passate dal valore massimo del 2014 pari a 1200, al valore attuale di poco più di 300. Una riduzione del 75% che ha fatto precipitare l’offerta di titoli sul mercato. Con una domanda crescente dovuta agli obblighi recentemente aggiornati dal DM 11 gennaio 2017, il crollo dell’offerta ha fatto impennare il prezzo dei titoli che nel febbraio 2018 ha raggiunto la stratosferica cifra di 490 euro a titolo, costringendo i ministeri a sospendere le contrattazioni, dilatarle da settimanali a mensili e introducendo con il recente decreto del 10 maggio 2018 un tetto al rimborso tariffario.

Incertezze per chi investe

Molte ESCO ed imprenditori si sono visti, dopo anni dalla prima approvazione delle proposte di progetto a consuntivo, revocare l’erogazione dei titoli. Le ESCO e gli imprenditori hanno investito sulla base di una proposta a consuntivo presentata prima della realizzazione dell’investimento e valutando l’investimento sulla base dei flussi finanziari derivanti dai titoli di efficienza energetica che sarebbero stati ottenuti nel tempo: l’approvazione del progetto (denominato pppm) è quindi un momento saliente del procedimento in quanto ingenera nel proponente l’affidamento al riconoscimento dell’incentivo per quel dato intervento. L’affidamento è concesso a firma del GSE sulla base di un sistema di norme stabilite dallo Stato. La revoca mina la credibilità del meccanismo.

Per riprendere questa pagina in modo propositivo è necessario rimettere al centro l’efficienza energetica, e cercare di ridurre la burocrazia e semplificare le procedure.

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