Secondo uno studio del Consorzio Gas for Climate, il gas prodotto da fonti rinnovabili, utilizzato nelle infrastrutture già esistenti, può avere un ruolo chiave in Europa entro il 2050, garantendo un risparmio di circa 140 miliardi di euro l’anno.

Sarà possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile a più di 120 miliardi di metri cubi annui entro il 2050, includendo sia l’idrogeno rinnovabile sia il biometano. Il contributo del biometano è stato calcolato in base a uno scenario conservativo sull’utilizzo sostenibile del potenziale europeo di biomasse.

L’utilizzo di questo biometano è utile nelle infrastrutture del gas per riscaldare gli edifici e produrre elettricità.

«Il valore del gas rinnovabile all’interno della transizione energetica merita grande attenzione – spiega  Piero Gattoni, presidente del Cib – Consorzio italiano biogas – Siamo impegnati per un aumento significativo della produzione di biometano raffinato prodotto dalla digestione anaerobica di biomasse agricole e altri rifiuti organici, nonché di biometano prodotto dalla gassificazione termica di residui legnosi. Un contributo aggiuntivo può venire dall’idrogeno ricavato da elettricità rinnovabile e dal metano sintetico prodotto da idrogeno rinnovabile».

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