Strategia energetica nazionale, 175 miliardi di investimenti addizionali al 2030

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Il Governo ha varato la Strategia energetica nazionale. Competitività, sostenibilità e sicurezza gli assi portanti.

Il presidente del Consiglio Gentiloni e i ministri Carlo Calenda e Gian Luca Galletti hanno presentato a Palazzo Chigi la Strategia energetica nazionale (Sen). Sono previsti 175 miliardi di investimenti addizionali al 2030 che potranno essere mobilitati per la crescita sostenibile, di cui 30 per reti e infrastrutture di gas ed elettrico, 35 per fonti rinnovabili e 110 per l’efficienza energetica.

La Strategia propone una forte accelerazione dell’uscita completa dal carbone negli impianti termoelettrici nel 2025 e traccia la strada verso la decarbonizzazione totale, per raggiungere, rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050. Per raggiungere l’obiettivo si scommette sulla rinnovabili: si punta al raggiungimento di una quota del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto agli attuali 17,5%. In particolare al 55% per le rinnovabili elettriche (dal 35%), al 30% per le rinnovabili termiche (dal 19,2%) e al 21 per cento della mobilità elettrica (dal 6,4%). Le misure per la competitività mirano inoltre a raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy da 222 milioni nel 2013 a 444 milioni nel 2021.

Il Governo sarà tenuto a riferire annualmente al Parlamento sullo stato di implementazione della strategia e sulle iniziative adottate utili al raggiungimento degli obiettivi fissati, nonché ad avviare ogni tre anni un processo partecipato e condiviso di revisione della Strategia.

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